Si completa con questo doppio appuntamento a Castellamonte e Ivrea- con il sostegno dei rispettivi comuni – la collaborazione avviata da alcuni anni a questa parte tra Maestria Canavesana e Fondazione Casa e Archivio Piero Martinetti. Dopo gli incontri pubblici alla casa di Spineto di Piero Martinetti e al Castello di Masino nel 2021, il capitolo del libro Maestria canavesana dedicata al filosofo e l’episodio del podcast, ecco le celebrazioni per il Centenario del Discorso agli universitari canavesani, pronunciato il 19 settembre 1926 nella Casa della Musica di Castellamonte. Un inno alla libertà, prima spirituale che politica, una luce isolata nel buio del fascismo.
Il doppio appuntamento promosso da Maestria Canavesana editrice insieme alla Fondazione Casa e Archivio Piero Martinetti, in occasione del centenario del Discorso agli universitari canavesani, si è concluso con un bilancio ampiamente positivo. Le due giornate si sono svolte il 19 settembre presso la Casa della Musica di Castellamonte e il 20 settembre al Teatro Civico “Giuseppe Giacosa” di Ivrea, con il sostegno determinante delle rispettive Amministrazioni comunali. La partecipazione complessiva a Ivrea (20 settembre) è stata di circa 300 spettatori: un dato che testimonia l’interesse e l’attenzione che il territorio sa rinnovare attorno ai propri grandi maestri, anche come conseguenza del lungo lavoro fatto in questi anni dalla casa editrice Maestria canavesana attraverso libri, podcast, spettacoli.
Elemento qualificante dell’iniziativa è stato il coinvolgimento dei giovani, reso possibile dalla stretta collaborazione con l’Associazione Universitari Canavesani (AUC) e con la Consulta giovanile di Ivrea. La presenza di studenti in sala (per la verità, non quanti ne avremmo desiderati) ha permesso di riannodare il filo della memoria con lo stesso spirito con cui, esattamente un secolo fa, Martinetti accettò l’invito della neonata associazione studentesca per parlare di formazione spirituale, dignità morale e libertà di pensiero.
Il programma ha previsto i saluti istituzionali, le introduzioni storiche e filosofiche di Maria Cristina Fenoglio Gaddò e Valerio Giacoletto Papas, la rilettura del discorso affidata a Claudio Bovo, e, a Ivrea, la conferenza di Vito Mancuso. In questo quadro, la scelta di invitarlo a parlare si è rivelata particolarmente felice. Il teologo e filosofo, che riconosce in Martinetti uno dei propri principali riferimenti intellettuali al punto da dedicargli il volume Gesù e Cristo, ha offerto una chiave d’accesso al pensiero di Martinetti a un pubblico ampio ed eterogeneo, ben oltre la cerchia degli studiosi.